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Come scegliere una sacca portamagnesite

Portamagnesite Red Chili

Una sacca o un sacchetto portamagnesite è un accessorio semplice e dal costo ridotto, infatti sul mercato si possono trovare modelli a partire dai 15 euro fino ad arrivare ai 40 euro per tipologie più tecniche e di marche famose nel mondo dell’alpinismo. Comunque, anche se si tratta di un oggetto economico, è importante scegliere il modello più adatto per le nostre esigenze, controllando bene i seguenti parametri:

  • capienza: le forme standard delle varie sacche portamagnesite sul mercato sono S, M, L e XL. I modelli più piccoli sono leggermente più grandi di un marsupio mentre quelli più grandi sono simili a zaini con capienza di circa 20-30 litri. Per questioni di comodità è meglio preferire un contenitore più piccolo rispetto a uno più grande e quelli con misure Large e Extralarge andrebbero riservati a chi è già esperto di arrampicata e non ha problemi a trasportare oggetti che possano intralciare il movimento.
  • peso: sempre per motivi di comodità, è meglio scegliere modelli leggeri da vuoti e quindi più facili da trasportare, anche perché la magnesite costituisce da sola un peso non indifferente. Le sacche portamagnesite più leggere possono pesare meno di 100 grammi mentre quelle più grandi e robuste, con rinforzi per sostenere al meglio il contenuto, arrivano fino ai 400 grammi.
  • forma: la forma è data dal materiale di costruzione e dalla grandezza del cerchio di ingresso del portamagnesite. La maggior parte dei contenitori portatili per la magnesite hanno una forma a sacca, con parte superiore arrotondata. I modelli più piccoli e meno ingombranti possono essere quadrati o dalla forma allungata. Anche per quanto riguarda la forma bisogna privilegiare la funzionalità e comodità e quindi provare il portamagnesite e vedere se si preferisce il modello a sacca o quello squadrato.
  • fondo: anche in questo caso ci sono diverse varianti che sono adatte alle diverse discipline dell’arrampicata. Per esempio, se si vuole praticare il bouldering, ovvero l’arrampicata su massi di grandi dimensioni, è meglio optare per una sacca portamagnesite con fondo piatto, in modo da non rovesciarla quando si parte da seduti. Per le altre tipologie di arrampicata si può scegliere sia una sacca portamagnesite dal fondo arrotondato che una dal fondo piatto.
  • materiali: la stoffa con cui è realizzato un sacco portamagnesite ne determina la robustezza e la resistenza agli urti. Tra i tessuti più usati ci sono quelli sintetici come il poliestere e il polipropilene perché sono in grado di resistere bene ai graffi, ai colpi contro le rocce e all’acqua senza essere troppo pesanti. Anche i cinturini esterni regolabili sono in poliestere. La parte interna della sacca generalmente viene realizzata con un altro tessuto sintetico, il pile, che impedisce alla magnesite di attaccarsi e la mantiene sempre asciutta. Oltre ai tessuti è necessario controllare anche la qualità dei materiali usati per la struttura portante della sacca portamagnesite. Nel caso di una sacca con chiusura ad anello, per esempio, è importante verificare che l’anello sia realizzato in plastica resistente o ancor meglio in metallo, per evitare spiacevoli rotture durante l’uso.
  • tasche: oltre a portare con sé la magnesite stessa può essere necessario avere anche degli attrezzi che servono per poterla lavorare oppure per pulire i blocchi o le pareti rocciose. Per questo motivo alcuni modelli di sacca portamagnesite sono dotati di tasche esterne extra in cui riporre una o più spazzole a setole dure per la pulizia e uno spazzolino per rifinire i punti di appoggio.
  • chiusura: esistono tre tipi di chiusura: a strozzo, con cerniera o con velcro. La scelta di un tipo di chiusura dipende dall’attività di scalata che si vuole intraprendere e dalla possibilità di disperdere o far cadere la magnesite. Se per esempio si prevede di non capovolgere o inclinare troppo la sacca portamagnesite si può optare per una chiusura con velcro o a strozzo con fibbie mentre se si vuole essere più sicuri è consigliabile preferire la chiusura con cerniera. L’unico inconveniente di questo tipo di chiusura è che è più lenta e difficile da aprire, soprattutto con una mano sola, e la cerniera potrebbe incepparsi se troppo sporca.
  • design: oltre alla funzionalità della sacca portamagnesite è necessario prestare attenzione anche al design, specialmente per chi ama avere sempre oggetti moderni e alla moda anche quando fa sport. Sul mercato ci sono modelli classici in colori scuri e neutri adatti per la montagna come il nero, il verde scuro e il marrone oppure si possono trovare sacche con colori sgargianti e dai dettagli divertenti e moderni.

Tra le marche che propongono vari tipi di sacche e zaini portamagnesite possiamo trovare la Mammut, la Black Diamond e la Edelrid

Come lavare una sacca portamagnesite

Poiché si tratta di un accessorio tecnico è sempre meglio lavare la sacca portamagnesite a mano, soprattutto per quei modelli con struttura con anello in metallo. Se le macchie sono piccole si può usare una spazzola o un panno umido. Per evitare di scolorire il tessuto è consigliabile usare detergenti delicati e lasciare asciugare lontano dalla luce diretta del sole.



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