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Nuts

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La classica serie di nuts per chi ama l’alpinismo tradizionale

Scarpone trekking Vermont I nuts, o meglio, la serie di nuts, sono inclusi tra i ferri del mestiere che costituiscono l’attrezzatura base di un alpinista, e sono noti a tutti quei climber che praticano l’arrampicata secondo le regole della tradizione. Come gli esperti sanno bene, nel corso dei decenni, l’alpinismo ha subito spesso le mode e le tendenze del momento, fino a scindersi addirittura in diverse correnti di pensiero, in relazione all’approccio nei confronti della parete di roccia da affrontare, all’attrezzatura utilizzata, ai metodi di progressione, agli strumenti e così via. L’arrampicata tradizionale, che per un certo periodo era stata lasciata in disparte a favore di tecniche definite innovative o dell’utilizzo di vie già attrezzate, prevede che il climber si “arrangi” da sé durante l’ascensione, inserendo volta per volta le protezioni a cui agganciare i rinvii per assicurarsi. In passato, questo tipo di arrampicata prevedeva spesso anche l’inserimento di chiodi fissi nella roccia, con la necessità di portare con sé anche un martello adatto a questa operazione, ma l’evoluzione tecnica ha consentito di creare strumenti più semplici e di rapido utilizzo, che facilitano la progressione e offrono una maggiore sicurezza.

Dai chiodi ai nuts, la storia dell’arrampicata attraverso i ferri

Se è vero che l’arrampicata tradizionale, in perfetto stile alpino, prevede l’utilizzo di chiodi e martello, un tempo parte integrante nella “ferramenta” di ogni alpinista, è ugualmente vero che spesso la parete di una montagna offre molteplici possibilità di progredire in sicurezza in maniera molto più rapida e senza lasciare ferri nella roccia. Oggi, la tradizione sta riprendendo il sopravvento, e sono ancora molti gli alpinisti che adottano lo stile storico, per due ragioni fondamentali: la prima, è indubbiamente il senso di avventura e di libertà che questo metodo comporta, anche ripercorrendo le vie già aperte da tempo e sperimentate più volte, la seconda è l’evoluzione tecnica delle attrezzature e dei materiali, che permette di affrontare la parete con sicurezza, e di ridurre il tempo necessario per portare a termine l’ascensione. I nuts sono i dadi ad incastro, da inserire nelle fenditure della roccia, dove si fissano grazie alla loro conformazione: l’attrezzatura di base di un alpinista prevede una serie completa di nuts per arrampicata, costituita da un minimo di sette elementi in misure differenti, per avere la possibilità di coprire la maggior parte delle necessità. Con l’esperienza, e in relazione al tipo di pareti che è solito affrontare, ogni climber stabilisce lo spessore di dadi più idoneo alle proprie esigenze, e crea una sua propria serie personale, aggiungendo elementi più spessi o doppioni di nuts di una stessa misura.

Le caratteristiche dei nuts per l’arrampicata classica

Sostanzialmente, i nuts sono dadi di forma asimmetrica (sono leggermente più ampi alla base), realizzati in una lega metallica leggera e molto resistente (generalmente acciaio e alluminio), forati e legati ad un anello di corda o ad un cavetto metallico. La funzione di questi dadi consiste nel potersi incastrare saldamente nelle crepe e nelle fessure di una parete rocciosa, con la possibilità di utilizzare l’anello di corda come elemento di ancoraggio, tramite un moschettone e un rinvio, per assicurarsi alla corda utilizzata durante la progressione. La conformazione dei nuts determina una tenuta eccellente anche nei confronti di un peso considerevole, tuttavia per utilizzarli è necessaria una certa esperienza. Questo perché il nut, proprio per la sua forma particolare, garantisce efficacia e perfetta tenuta solo in una direzione e, se non inserito correttamente, con il movimento della corda può scivolare fuori dalla sede in cui è stato inserito, con conseguenti rischi di instabilità per l’arrampicatore e per gli eventuali compagni di cordata. Per evitare questo problema, uno dei metodi più diffusi è quello di inserire due dispositivi in direzioni opposte, in maniera tale che uno mantenga saldo l’altro: ovviamente, per arrivare a questi escamotage stilistici è necessaria una certa esperienza nell’ambito dell’alpinismo, oltre alla conoscenza degli strumenti e delle caratteristiche della roccia. La serie di sette nuts viene personalizzata da ogni climber in maniera adatta a soddisfare le proprie necessità, tuttavia, per garantire sicurezza in ogni contesto, è sempre raccomandabile disporre di nuts di diverse dimensioni, rigorosamente certificati secondo gli standard di qualità, e tarati per le specifiche esigenze di peso: la portata massima dei nuts da arrampicata dipende molto dallo spessore del cavetto metallico di cui è dotato.

Nuts e friends per arrampicare in sicurezza rispettando la natura

Da parte degli alpinisti, la scelta di utilizzare i nuts dipende non solo dalla volontà di progredire rapidamente, risparmiando il tempo dovuto all’utilizzo dei chiodi, ma anche al rispetto verso la montagna e la natura. Infatti, la chiodatura e schiodatura della roccia provoca, nel tempo, l’inevitabile deterioramento della parete: un eccellente sistema per evitarlo è proprio l’impiego dei nuts e dei friends, una sorta di dispositivi che, azionati da una leva a molla, si incastrano perfettamente nelle fenditure della roccia, e, ugualmente ai dadi, possono essere rimossi all’istante senza lasciare alcuna traccia sulla parete rocciosa.


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