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Giubbotti di salvataggio

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I Giubbotti di salvataggio

Giubbotti di salvataggio

Come scegliere il tuo giubbotto di salvataggio:

L'acqua ha sempre esercitato un enorme fascino sull'uomo, ha sempre suscitato emozioni intense: alcuni ne hanno paura, altri la amano alla follia e praticano sport acquatici. L'acqua però non è sempre innocente come può sembrare e, anche per gli atleti che hanno a che fare con lei, è necessaria una serie di attrezzature di sicurezza. Lo strumento di sicurezza in acqua più immediato è sicuramente il giubbotto di salvataggio. Ne esistono molti modelli e tipi, e sceglierlo non è facile. Ecco alcuni consigli per aiutarti nella scelta:

La normativa

Prima di tutto è importante sapere che la produzione e l'uso del giubbotto di salvataggio sono regolati da normative europee. Perchè il nostro giubbotto di salvataggio sia conforme alla normativa dobbiamo assicurarci che riporti la marcatura CE e risponda alle indicazioni date riguardi ai Newton ( capacità di sollevamento).

La normativa suddivide quindi i giubbotti di salvataggio in quattro classi ( normativa ISO 12401):

  • I giubbotti di classe 50 N (Newton) - ISO 12402-5: sono categorizzati come aiuti al galleggiamento. Vengono impiegati per attività di ricreazione o di svago, o comunque svolte sottocosta e in acqua calme. Vengono usati per sport come il surf ed il canottaggio, oppure durante l'uso di moto d'acqua.
  • I giubbotti di classe 100 N - ISO 12402-4: sono categorizzati come giubbotti di salvataggio, sono il gradino successivo. Li utilizza chi naviga entro 6MM dalla costa. Sono obbligatori.
  • I giubbotti di classe 150 N - ISO 12402-3: anch'essi categorizzati come giubbotti di salvataggio, vengono utilizzati da chi naviga oltre le 6MM dalla costa. Sono obbligatori.
  • I giubbotti di classe 275 N - ISO 12402-2 : livello massimo di sicurezza e affidabilità. Utilizzabili in qualsiasi contesto.

 

NB: Nonostante alcune persone ritengano che aiuto al galleggiamento e giubbotto di salvataggio siano sinonimi, in realtà sono categorie diverse! È importante tenerlo a mente perchè i primi fungono appunto da aiuto e supporto, e necessitano del movimento e del supporto di chi li indossa per funzionare. I giubbotti di salvataggio veri e propri invece entrano in funzione anche in situazioni estreme e di incapacità della persona che li indossa.

 

I modelli

Esistono svariati modelli di giubbotto di salvataggio ma, essenzialmente, la categorie principali includono quelli gonfiabili e quelli in schiuma espansa.

  • Giubbotti di salvataggio in schiuma espansa: arancioni e con inserti catarifrangenti che li rendano facilmente individuabili, sono imbottiti da una sostanza schiumosa leggere e impermeabile, che permetta alla persone di galleggiare. Possono essere a stola o a corpetto. I giubbotti di salvataggio a stola in schiuma espansa sono i più semplici ed economici: si indossano attraverso un buco per la testa e vengono fissati al busto con una cintura. La schiena rimane scoperta per una maggiore libertà di movimento. I giubbotti di salvataggio in schiuma espansa a corpetto, pur essendo dello stesso colore e materiale, sono più strutturati di quelli a stola. Si indossano e hanno la forma di un giubbotto senza maniche, per poi essere chiusi con dei lacci o con una zip. Ovviamente forniscono un supporto maggiore del modello a stola, consigliato a chi nuota già molto bene ed in acque calme.
  • Giubbotti di salvataggio gonfiabili: sono a loro volta suddivisi in due categorie, automatici o ad attivazioni manuale. I giubbotti ad attivazioni manuale sono in genere piuttosto facili da usare (per ovvi motivi): basta tirare una cordicella o un leva. I giubbotti di salvataggio automatici invece ricorrono a diversi tipi di meccanismi: alcuni si aprono dopo essere sottoposti ad una determinata pressione ( in genere dopo essere immersi per circo 10 centimetri), altri vengono gonfiati da una bomboletta attivata dopo lo scioglimento di una pastiglia di sale o di una striscia di carta ULM.5 che ne tratteneva la chiusura. Sono considerati più sicuri anche in condizioni più estreme.

 

La vestibilità

La vestibilità del tuo giubbotto di salvataggio è importante, perché funzioni deve calzare nel modo giusto. La misura importante non è l'altezza o il peso, ma l'ampiezza del torace ( per verificarla ti basterà misurarti con un mentre avvolgendolo intorno alla parte più ampia del petto ). In generale comunque il giubbotto di salvataggio non deve essere troppo stretto, devi poterti muovere liberamente per nuotare, pagaiare o comunque fare sport senza problemi. Verifica che non sia troppo largo provando a sfilarlo dalla testa dopo averlo agganciato: la spinta dell'acqua infatti tende a sfilare proprio in questo modo. Se regge, e allo stesso tempo ti permette di allargare le braccia e piegarti, è della misura giusta. Donne e bambini dovranno scegliere giubbotti di salvataggio pensati appositamente per loro: donne e uomini hanno una diversa struttura soprattutto nella parte alta, mentre i bambini sono molto più leggeri.